Cosa manca alla tua immagine coordinata? Un profumo
Il marketing olfattivo si sta diffondendo in molti ambiti: alberghi, boutique, multisala, aeroporti, case di riposo, negozi di telefonia, parchi giochi …. Utilizzato da brand importanti come Sheraton, Sony, Abercrombie, Jimmy Choo, Disneyland.
L’odore di un ambiente commerciale ha un impatto decisivo sulla percezione del marchio.
Non si tratta di semplici profumi di copertura, ma veri e propri marchi olfattivi.
Di questo parla l’interessante articolo “Senti che logo” di Carlotta Magnanini su http://d.repubblica.it citando MaxMara che nel suo negozio di Old Bond Street a Londra diffonde un profumo a base di pompelmo, menta e patchouli; oppure Benetton che ha scelto spezie oud-grape per il nuovo flagship store di Bologna.
I negozi alimentari Bloom che commissionano cartelloni pubblicitari che profumano di bistecca.
Nel mare magnum di opzioni profumate vi sono alcune regole di cui tener conto: "note fruttate creano un'immagine che sa di primavera-estate, legnose e muschiate fanno pensare all'inverno, al Natale se c'è un pizzico di cannella e chiodi di garofano".
Oltre che sulla percezione del marchio, i profumi incidono sulle vendite: uno studio su Psychology & Marketing Journal rilevava come, a Las Vegas, le slot machine posizionate in ambienti profumati incassassero il 45% in più".
Stesso potere gonfia-esborso nei ristoranti. Secondo i francesi, "se in salle à manger aleggia il sentore di lavanda il conto ai tavoli lievita del 16-20%".
Chiudiamo questa breve presentazione dello scient marketing con il caso Lituania.
Il ministro degli esteri lituano ha ingaggiato la maison Galimard per creare il profumo della Lituania; è nato così Lietuvos Kvapas (www.lietuvoskvapas.lt) il profumo ufficiale della Lituania che sa di ginger, sandalo e muschio.
